F1 | GP Australia 2022: analisi qualifiche e tempi settori di Melbourne

Leclerc in pole position con una Ferrari con molto grip meccanico, staccate le Red Bull di 3 decimi. Sfortuna Alonso con l'Alpine, segnali positivi da McLaren e Mercedes

Dennis Ciracì
09/04/2022
Sport
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ANALISI QUALIFICHE

FERRARI E RED BULL: F1-75 FA LA DIFFERENZA NEL TERZO SETTORE

Charles Leclerc ha ottenuto la pole position al termine delle qualifiche qualifiche che si sono svolte all'Albert Park Circuit di Melbourne, sede del GP Australia 2022. Il monegasco della Ferrari ha colto la seconda pole stagionale dopo quella in Bahrain. Il ferrarista ha massimizzato la performance della F1-75 sulla pista australiana. I tecnici della Scuderia di Maranello hanno scelto una configurazione aerodinamica con maggior carico rispetto alla rivale Red Bull, scelta tecnica che ha dato i suoi frutti.

L'ultima manche delle qualifiche si è disputata con una temperatura dell'asfalto più bassa, il che si ripercuote sulla temperatura degli pneumatici. Con un set-up aerodinamico più carico, la monoposto italiana è riuscita ad avere maggior grip meccanico e trazione in uscita delle curve, punti forti della vettura modenese ulteriormente enfatizzati dalle condizioni climatiche. Questo aspetto e il doppio giro di riscaldamento di Leclerc hanno portato nella corretta finestra di utilizzo gli pneumatici soprattutto all'avantreno, dove per la Red Bull RB18 sono emerse le maggiori criticità.

Il primo e il terzo settore dell'Albert Park sono composti da rapidi cambi di direzione e da curve a bassa velocità di percorrenza dove la precisione di inserimento all'avantreno e il retrotreno stabile sono due parametri tecnici fondamentali al fine di massimizzare il grip meccanico. La F1-75 è riesce a portare molta velocità in ingresso nei punti staccata più esigenti, come le curve 3 e 11. La monoposto non accusa sottosterzo in ingresso e sovrasterzo in uscita. Charles ha ottenuto i migliori riscontri cronometrici proprio in quei due tratti, rispettivamente in 26.740 e 33.342.

Nel secondo settore, il fatto che prima delle qualifiche sia stata rimossa la seconda zona DRS della pista nel curvilineo dalla curva 8 alla curva 9, ha rappresentato un vantaggio dalla Ferrari dato che ha ridotto il delta velocistico dalla Red Bull, vettura dalla spiccata efficienza aerodinamica. Max Verstappen e Sergio Perez hanno chiuso rispettivamente secondo e terzo. La vettura di Milton Keynes ha accusato nuovamente diverse problematiche all'avantreno.

Sia l'olandese sia il messicano hanno riscontrato più di una criticità nel portare nella corretta finestra di utilizzo in termini di temperatura le gomme soft C5, provando a diversificare la gestione delle coperture come ad esempio con un giro di riscaldamento più rapido o due consecutivi prima del time-attack. Tuttavia, nel terzo settore si è vista maggiormente la differenza tra la RB18 e la rivale F1-75. Verstappen in più di una circostanza ha sofferto il sottosterzo in ingresso alla curva 13 incappando anche nel bloccaggio del pneumatico anteriore sinistra.

Le problematiche in inserimento curva con un anteriore poco reattivo si ripercuotono in trazione in uscita con la monoposto che va in sovrasterzo per la mancanza di grip meccanico. Infatti il campione del mondo in carica non ha mai massimizzato la trazione in uscita dall'ultima curva, dato che im ingresso era sempre mal posizionato a causa del sovrasterzo in uscita dalla curva antecedente.

Oltretutto, il fatto che sia stata rimossa la zona DRS tra la curva 8 e la curva 9, è stata una scelta che ha penalizzato la Red Bull, dato che in quel tratto la RB18 massimizzava l'efficienza aerodinamica con l'ausilio dell'ala mobile per ampliare il delta velocistico, e conseguente cronometrico, sulla Ferrari di Leclerc mentre quella di Carlos Sainz ha concluso in nona. Lo spagnolo è stato sfortunato nel primo tentativo del Q3 dove ha dovuto alzare il piede pochi metri prima della linea del traguardo a causa dell'esposizione della bandiera rossa a causa dell'incidente di Fernando Alonso.

Il giro dell'iberico era da seconda fila, mentre nel secondo time-attack il ferrarista ha avuto un sovrasterzo all'uscita dalla curva 10 che gli ha fatto perdere un secondo relegandolo al nono posto. Errore causato anche dal fatto che con poco tempo a disposizione sul finire della sessione, il madrileno non aveva i pneumatici in temperatura.

McLAREN E MERCEDES, SEGNALI POSITIVI. CHE SFORTUNA ALONSO

Le qualifiche che si sono disputate all'Albert Park Circuit hanno mostrato la buona performance della McLaren e della Mercedes rispetto alla tappa in Arabia Saudita. Lewis Hamilton, quinto, e George Russell, sesto, si sono inseriti tra le vetture di Lando Norris, quarto, e Daniel Ricciardo, settimo. La MCL36 ha sofferto la mancanza di carico aerodinamico complessivo nelle gare inaugurali mediorientali e nell'arco del fine settimana di Melbourne è parsa decisamente più veloce spostandosi bene con le caratteristiche tecniche della pista oceanica.

Terza fila appannaggio delle W13 'B', in ripresa dopo un venerdì complicato. La monoposto tedesca è forse quella che soffre maggiormente il porpoising, con i piloti che nella percorrenza chicane Waite, da oltre 230 km/h di velocità di percorrenza, hanno costantemente variazioni di carico aerodinamico causata dai saltellamenti della vettura che modifica continuamente l'altezza da terra. Sfortuna nera per Fernando Alonso, uno dei protagonisti del weekend. Il bi-campione del mondo dell'Alpine è stato vittima di un problema idraulico che ha causato il blocco del cambio alla curva 11 portandolo a impattare contro le barriere esterne. Lo spagnolo è stato costantemente tra i primi cinque e stava effettuando un giro da seconda fila.

Q2: REGRESSIONE ALFA ROMEO E HAAS

Il primo degli esclusi è stato Pierre Gasly, che ha mancato l'accesso alla top-ten di soli 15 millesimi. Il transalpino dell'AlphaTauri ha provato a mettere una pezza con un guizzo finale sul calare della bandiera a scacchi ma non è stato sufficiente dato che l'AlphaTauri AT03 non sta replicando le performance della passata stagione quando era costantemente tra le monoposto più performanti in qualifica delle monoposto a centro gruppo. Fa notizia anche l'eliminazione di Valtteri Bottas, che ha chiuso dodicesimo.

Il finlandese dell'Alfa Romeo ha interrotto una striscia consecutiva di 102 presenze in qualifica nella top-ten, solamente Ayrton Senna e Alain Prost hanno ottenuto un primato migliore. La prestazione del finlandese denota come l'Alfa Romeo non sia performante tanto quanto visto in Bahrain e in Arabia Saudita. Alle sue spalle l'AlphaTauri di Yuki Tsunoda e la Haas di Mick Schumacher. Anche la VF-22 del team statunitense motorizzata Ferrari, così come la C42, non è parsa brillante come nelle tappe inaugurali in Medio Oriente. 

Q1: WILLIAMS E ASTON MARTIN OUT

La prima sessione delle qualifiche è stata caratterizzata dall'esposizione della bandiera rossa per il contatto tra Lance Stroll e Nicholas Latifi che ha causato l'interruzione della sessione per oltre un quarto d'ora. Il canadese della Williams prima fa passare il connazionale dell'Aston Martin dopo la curva 4 e in seguito lo ripassa verso la curva 6, ma Stroll sterza leggermente verso destra mentre sopraggiunge Latifi e il contatto è inevitabile, con quest'ultimo che finisce in testacoda a muro e il suo connazionale rompe la sospensione destra. Paradosso se si considera il fatto che i meccanici dell'Aston Martin abbiano fatto gli straordinari per riparare la vettura di Stroll, dopo che quest'ultimo è andato a muro all'uscita della curva 11 danneggiando la sospensione anteriore sinistra, ma anche quella di Sebastian Vettel.

Il tetra campione del mondo è stato protagonista di un fine settimana decisamente travagliato. Il tedesco ha perso le prime due sessioni di prove libere per problemi tecnici e nella terza è finito contro le barriere esterne della curva 10 rompendo l'ala anteriore e la sospensione sinistra all'avantreno. Escluso nella prima manche anche Kevin Magnussen. Il danese della Haas sta convivendo sin da ieri con un forte mal di stomaco che chiaramente lo sta condizionando nell'arco del fine settimana australiano.

ANALISI CRONO SETTORI

Posizione Pilota Settore 1 Pilota Settore 2 Pilota Settore 3
1 Leclerc 26.740 Alonso 17.753 Leclerc 33.342
2 Verstappen 26.762 Perez 17.760 Perez 33.480
3 Perez 26.845 Sainz 17.772 Verstappen 33.497
4 Alonso 26.856 Verstappen 17.782 Norris 33.665
5 Sainz 26.929 Leclerc 17.786 Sainz 33.687
6 Ocon 26.960 Albon 17.888 Hamilton 33.810
7 Hamilton 26.975 Ocon 17.919 Gasly 33.823
8 Russell 27.033 Norris 17.971 Ricciardo 33.823
9 Norris 27.047 Ricciardo 17.981 Russell 33.846
10 Ricciardo 27.074 Russell 17.985 Ocon 33.921
11 Tsunoda 27.079 Bottas 17.990 Alonso 34.020
12 Bottas 27.129 Hamilton 18.000 Bottas 34.039
13 Gasly 27.254 Tsunoda 18.044 Zhou 34.081
14 Schumacher 27.352 Gasly 18.049 Magnussen 34.097
15 Albon 27.401 Zhou 18.112 Schumacher 34.236
16 Latifi 27.536 Vettel 18.148 Tsunoda 34.247
17 Zhou 27.625 Latifi 18.192 Albon 34.582
18 Magnussen 27.822 Magnussen 18.237 Vettel 35.007
19 Vettel 27.994 Schumacher 18.258 Latifi 35.461
20 Stroll 35.103 Stroll 20.806 Stroll 42.088

ANALISI VELOCITA' DI PUNTA

Posizione Pilota Km/h
1 Perez 322.6
2 Alonso 322.2
3 Verstappen 320.6
4 Ocon 320.5
5 Norris 319.5
6 Latifi 318.0
7 Tsunoda 317.9
8 Albon 317.7
9 Russell 316.9
10 Bottas 316.4
11 Gasly 316.0
12 Schumacher 316.0
13 Ricciardo 315.2
14 Hamilton 315.1
15 Zhou 314.4
16 Sainz 314.1
17 Magnussen 314.0
18 Leclerc 313.9
19 Vettel 313.1
20 Stroll 311.8

 

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